Aloe gel: un toccasana contro le scottature!

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Oggi parleremo di un rimedio utilizzato sin dall’Antichità, per lenire la pelle irritata dal sole o altre fonti di calore: l’Aloe gel! 

Estratto dall’Aloe barbadensis Miller, meglio nota come Aloe vera, l’Aloe gel veniva usato dagli antichi Egizi per favorire la guarigione delle ustioni. Usi confermati, almeno in parte, dalla ricerca scientifica. Siete pronti, dunque, per scoprirne di più? Iniziamo!

Innanzitutto, cos’è l’Aloe gel? 

Aloe gel - sezione della foglia al microscopio
Sezione microscopica

Si tratta di una sostanza viscosa, incolore ed insapore, contenuta nelle foglie della sopraccitata Aloe vera. In particolare, il gel rappresenta la polpa centrale della foglia, e riveste un ruolo cruciale nella sopravvivenza della pianta: grazie ad esso, infatti, l’Aloe conserva l’acqua, consentendole di crescere rigogliosa nelle regioni aride di Africa, America, Asia ed Europa.


Più precisamente, l’acqua viene trattenuta dalle mucillagini presenti nelle cellule parenchimatose (indicate con m nell’immagine sovrastante) che, a contatto con essa, rigonfiano dando origine al preziosissimo gel. Come vedremo più avanti, le mucillagini contribuiscono in larga misura ai suoi benefici, benché numerosi altri composti siano coinvolti.


Ma come si ottiene? 

È presto detto! Le foglie più grosse e mature, localizzate alla base, vengono recise con un taglio netto e preciso, in modo che la ferita si rimargini da sola. Poi vengono private di apice, estremità inferiore, margini e lamina superiore. A questo punto si preleva la polpa col cucchiaino, stando attenti a non raschiare la lamina fogliare.

Tra il gel e la lamina, infatti, è presente il lattice: un liquido giallo e amarognolo ricco di antrachinoni, dai noti effetti irritanti (Surjushe et al., 2008). Il lattice, in particolare, è contenuto nelle cellule del periciclo, indicate con a nell’immagine in alto.

Sembra difficile ma non lo è affatto, come dimostra questo video!


Il gel, quindi, può essere impiegato subito o conservato in frigo per qualche giorno, affinché non perda i principi attivi. Si, ma quali? Lo vediamo subito!

Composizione del gel 

Pensereste mai che sia costituito dal 99% d’acqua? Ebbene, è proprio così! Ma la cosa non dovrebbe sembrarvi strana, dal momento che le mucillagini – lunghissime catene zuccherine – ne trattengono in notevoli quantità, assicurando alla pianta le sue scorte. Ma è nel restante 1%, invece, che sono racchiusi i componenti che lo rendono unico sotto qualsiasi punto di vista (Surjushe et al., 2008).

Tra i numerosi principi attivi abbiamo:

  • mucillagini (glucomannani e polimannosi);
  • enzimi (bradichininasi);
  • ormoni (auxine e gibberelline);
  • glicoproteine (alprogen);
  • vitamine (provitamina A, vitamine C ed E);
  • sali minerali (zinco, rame, manganese, selenio);
  • acidi organici (acidi cinnamico e benzoico);
  • lupeolo e C-glucosyl chromone;
  • zuccheri, aminoacidi e steroli vegetali.

Ciascuno di essi contribuisce, a suo modo, ai benefici in caso di bruciature. Approfondiamo la questione!


Perché fa bene alle pelli scottate? Scopritelo cliccando qui!

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